Open Government: cosa ha fatto l’Italia? Ecco il report della società civile

Il Governo italiano ha aderito all’iniziativa internazionale Open Government Partnership (OGP) che mira a promuovere la trasparenza dei Governi attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni di categoria e delle imprese.
Nel mese di Aprile 2012, l’Italia ha predisposto un action plan sul quale è stata avviata una consultazione pubblica e che è stato presentato al primo meeting tenutosi a Brasilia il 17 e 18 aprile 2012.

Come anticipato nel corso delle scorse settimane, alcune Associazioni attive sui temi dell’Open Government hanno promosso un monitoraggio indipendente degli impegni assunti dal Governo italiano nell’ambito del primo action plan (così come già fatto dalle NGO di altri Paesi aderenti ad OGP).

Il report è stato presentato oggi, a Roma, nel corso di un incontro organizzato presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, alla presenza del Capo Dipartimento dott. Antonio Naddeo e il dott. Stefano Pizzicannella ed è pubblicato on line a questo indirizzo: http://www.slideshare.net/opengovit/report-della-societa-civile-sullimplementazione-del-primo-piano-di-azione-italiano-sullopen-government

Il documento è la sintesi di un lavoro di analisi realizzato da un gruppo indipendente di esperti provenienti dalla Società Civile che ha coinvolto alcune delle principali associazioni attive in Italia ed operanti nell’ambito dell’Open Government: Agorà Digitale, Circolo dei Giuristi Telematici, Diritto di Sapere, FOIA.it, IWA Italy, OpenMediaCoalition, OpenPolis, Osservatorio per l’Open Government, Stati Generali dell’Innovazione, Transparency International, Wikitalia.
Il gruppo di lavoro, definita una metodologia ed un framework di analisi comune, ha segmentato il piano d’azione presentato dall’Italia nell’ambito dell’Open Government Partnership per il 2012 e ne ha prima valutato la chiarezza, e quindi il livello di conseguimento degli obiettivi dichiarati.

Dal monitoraggio eseguito è emerso come solo l’11% degli obiettivi che il Governo italiano si era posto sono stati effettivamente raggiunti, il 39% è stato raggiunto solo parzialmente, mentre il 56% delle azioni indicate nell’action plan non è stato nemmeno avviato.

Pubblichiamo il documento in calce a questo post, chiedendo a tutti coloro che sono interessati di inviare feedback e commenti: quello appena avviato è il primo esperimento di monitoraggio e quindi c’è bisogno del contributo di tutti per affinare metodologie e analisi.

Il lavoro presentato oggi è il contributo della società civile italiana al processo di implementazione del primo action plan in materia di Open Government. 
Le Associazioni che hanno redatto il rapporto auspicano che:
- questo documento sia lo stimolo per una nuova metodologia di collaborazione tra Governo e società civile;
- le criticità indicate siano prese in considerazione dall’Amministrazione nella redazione del self-assessment da presentare ad OGP entro il mese di settembre 2013;
- il documento contenga utili spunti per la predisposizione dell’action plan che l’Italia presenterà al prossimo OGP Meeting (Londra, Autunno 2013).

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